Ieri sono tornata sul Gran Sasso. Questa volta però la giornata è stata più impegnativa. Sono partita da Roma alle 6.30 insieme ai miei amici Danilo e Francesco, per arrivare a Campo Imperatore verso le 8.30. La giornata era bellissima, con uno strepitoso cielo azzurro. Siamo partiti per la nostra avventura poco prima delle 9.00, zaini in spalla, caschetti e corde, diretti verso la Sella del Monte Aquila. Arrivati sulla sella, abbiamo continuato sul sentiero che conduce alla Via Direttissima, che sale dritto per dritto sul Corno Grande del Gran Sasso. Arrivati ad un bivio, abbiamo lasciato la Via Direttissima, piegando a destra verso la via ferrata che conduce al Rifugio Bafile, un bivacco di emergenza tutto dipinto di rosso, che si trova su una cengia a strapiombo a 2669 m su uno spallone della cresta SE della Vetta Centrale del Corno Grande. La via ferrata è abbastanza semplice e molto panoramica. La vista, in una giornata limpida, si estende a tutti i monti abbruzzesi, fino al mare.
Prima di risalire per il Rifugio Bafile, abbiamo piegato a sinistra in un canalone, per risalire verso la Forchetta del Calderone, la sella accanto alla Vetta Centrale del Corno Grande. Il canalone si risale arrampicando facilmente, con piccole paretine di 3°-4° grado. Arrivati sulla sella, lo spettacolo è mozzafiato. Alla nostra sinistra una parete a picco si estendeva verso il basso verso il piccolo, ma prezioso, ghiacciaio del Calderone, circondato questo, dall' anfiteatro roccioso che costituisce il Corno Grande. Spettacolo incredibile. Sulla destra, invece, la Valle di Campo Imperatore si estende sotto di noi con i suoi verdi prati...
Da qui comincia la parte più impegnativa. Si tagliano tutte le pareti che porta alla Vetta Ovest, la più alta, del Corno Grande, con un sali e scendi di pareti di 4°-5° grado, che portano su e giù dalla cresta. Bello ed emozionante davvero.
A volte mi chiedo: ma perchè si fanno questo genere di cose, che a volte possono anche mettere in pericolo la propria vita? Cos'è che mi spinge a mettere alla prova me stessa, cos'è che mi fa sentire così inquieta? Beh, la risposta non ce l'ho...ma so che le sensazioni che si provano camminando in vetta, le emozioni, forti a tal punto da squotere quel qualcosa di indefinito dentro di me, la paura che a volte asciuga la bocca (perchè si prova, a volte, paura...si), il cielo azzurro, l'aria sottile, le pareti a picco... tutto ciò mi rende viva, mi fa sentire bene, davvero bene...consapevole di me stessa...della mia esistenza.
Arrivati in cima alla Vetta Ovest del Corno Grande, a 2912 m, abbiamo mangiato il nostro panino scherzando, rilassandoci un po', scattato qualche foto e fatto amicizia con Ferdinando, un simpatico ragazzo di Cremona salito da solo in vetta. La discesa l' abbiamo fatta insieme, lungo la Via delle Creste, per arrivare a Campo Imperatore verso le 17.00, dopo 8 ore di cammino. Niente male, direi!
Abbiamo salutato Ferdinando davanti ad una birra (e al mio tè freddo!!) e poi, via, di nuovo verso Roma. Bella, bella giornata.