sabato 21 giugno 2008

Il Monte Vettore


Tre settimane fa era in programma un'uscita di 4 giorni in montagna, sugli Appennini, con dei cari compagni di avventure. Avevamo deciso di andare con zaini e sacco a pelo e dormire sotto le stelle. Le condizioni meteo non erano però delle migliori, per cui i 4 giorni si sono trasformati in un weekend di 2 giorni, per un trekking sul Monte Vettore.

Siamo partiti il sabato pomeriggio in 3, diretti verso Castelluccio di Norcia, dove avevamo in programma di dormire a Capanna Ghezzi (http://www.eugubino.it/capghezzi/), un bellissimo rifugio del CAI attrezzato con letti (comodi), cucina, bagno (senza doccia) e lampade a gas per illuminare la notte. Una bella fontana portava acqua gelata accanto al nostro rifugio. Il ricordo più bello di quella serata è senz'altro il cielo. Miliardi di stelle che disegnavano nel firmamento immagini di fantasia. E il silenzio della piana di Castelluccio, il buio, gli odori.

La sera, due foto prima di andare a dormire per ricordarci della breve avventura e una notte di sonno profondo.

La luce della mattina ci ha svegliato con grazia, ricordandoci che era ora di alzarci. Siamo saliti sul Monte Vettore passando per Forca Viola, per la Cima del Redentore e poi per i laghetti di Pilato, dove un timido crostaceo ha deciso di abitare in pianta stabile, e solo ed esclusivamente lì. C'era neve, per cui le bacchette da trekking sono risultate utili. Tornati a Capanna Ghezzi, prima di tornare a Roma, abbiamo fatto una bellissima pausa, buttati sul prato verdissimo a goderci la sana stanchezza della giornata.

Cosa c'è di più bello di due giorni tra i monti con gli amici??

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