martedì 23 settembre 2008

Inish Mohr


Scossa dai flutti del mare e dal vento, Inish Mohr è la maggiore delle tre isole Aran a largo della costa della contea di Galway, in Irlanda. E' un'isola quasi deserta, piatta, con una costa interamente percorsa da una spettacolare scogliera. E' un posto incantato, quasi fuori dal tempo, in cui il cielo è quasi costantemente coperto da basse nuvole grigie e la spuma del mare si miscela con la pioggia fina che spesso cade.

Ci sono 300 abitanti circa, sparpagliati in casette che sorgono lungo la strada principale dell'isola. Arrivare sull'isola dall'Italia non è proprio semplice, poichè, arrivati a Dublino, bisogna prendere un altro aereo o treno per Galway, prendere un pullman o l'auto fino al porto di Ros a' Mhil e di lì un traghetto (www.aranislandferries.com) che impiega circa 50 minuti ad arrivare all'isola. In alternativa c'è un piccolo aereo monoelica (http://www.aerarannislands.ie/) che percorre il tratto di mare che separa l'isola dalla terraferma in circa 8 miuti.

Arrivati sull'isola ci si trova quasi persi in un mondo isolato da tutto e da tutti, dove ci si muove in bicicletta o su piccoli calessi trainati da cavallini. In alternativa ci sono pullmini che permettono di fare il giro turistico dell'isola.

Il maggior sito di interesse dell'isola è il Dùn Aonghasa. Si tratta dei resti di un'antica fortezza che si affacciava sul mare, dalla scogliera. Il vento che sferzava le rovine era di incredibile forza...tanto che ci si sentiva assolutamente in balia della natura. E lì c'è un piccolo terrazzino di roccia...dove sedersi e assaporare le sensazioni e le emozioni di quel posto incredibile.

Ho passato una notte sull'isola, in un cottage fuori dal tempo. La notte è trascorsa troppo velocemente, nel silenzio dell'isola disturbato solo dal vento che spazzava i prati circostanti. Nella mia piccola stanza, tutto sembrava un sogno... le sensazioni, i rumori, gli odori. Ed io ero lì, con i miei sogni e le mie speranze che piano piano accarezzavano la mia mente, immersa in quella notte troppo breve... che resterà per sempre.

4 commenti:

Massimo ha detto...

Una descrizione del luogo che non lascia dubbi: forse l'unico modo per "assaporare" veramente il contatto con la natura e con se stessi, con la mente lontana dallo stress di tutti i giorni.....sono esperienze uniche che andrebbero vissute più spesso. Ciao Francesca, Max.

Zingaro ha detto...

300 fortunati abitanti che vivono fuori dal tempo, dove la natura regna sovrana.
Sicuramente è un paradiso

cobretti ha detto...

un posto veramente eccezionale! a quanto pare....

Franny ha detto...

Più di quanto tu possa immaginare, mio caro Cobretti...